Recensione Tower Heist – Colpo ad alto livello

Recensione Tower Heist – Colpo ad alto livello

In “Tower Heist” azione e divertimento rendono il riscatto ancora più emozionante.

Tower Heist – Colpo ad alto livello (Tower Heist) è un film del 2011 diretto da Brett Ratner.

La pellicola ha per interpreti principali Ben Stiller (Josh Kovacs), Eddie Murphy (Slide), Matthew Broderick (Chase Fitzhugh), Casey Affleck (Charlie Gibbs), Michael Peña (Enrique Dev’Reaux), Téa Leoni (agente Gertie Denham), Gabourey Sidibe (Odessa Montero), Alan Alda (Arthur Shaw), Stephen McKinley Henderson (Lester), Judd Hirsch (Mr Simon), Nina Arianda (Miss Iovenko), Željko Ivanek (Direttore Mazin), Marcia Jean Kurtz (Rose), James Colby (agente speciale Huggins), Jessica Szohr (Sasha Gibbs) e Kate Upton (Cameriera).

Con un incasso globale di circa 153 milioni di dollari il film è risultato un buon successo al botteghino.

TRAMA

New York, USA. Josh Kovacs è il manager della “Torre”, un lussuoso grattacielo, e nel tempo libero gioca a scacchi online con il multimiliardario Arthur Shaw, suo datore di lavoro ed inquilino del piano più alto dell’edificio. Quando Shaw viene fermato dal FBI per evasione fiscale e costretto agli arresti domiciliari, Josh scopre che il suo fondo pensione e quello di tutti i dipendenti della Torre è sparito. Quello che riteneva essere un severo ma rispettabile datore di lavoro si rivela quindi un pericolosissimo e cinico truffatore. Dopo che l’anziano portiere della Torre, Lester, tenta il suicidio sconvolto per la truffa di Shaw, Josh si licenzia, non prima di aver danneggiato a colpi di mazza da golf – sotto gli occhi di un terrorizzato Shaw – la Ferrari storica che il miliardario tiene esposta nell’attico. Ad un appuntamento con l’agente Gertie Fiansen, Kovacs viene a sapere che l’FBI non ha niente per incastrare Shaw, per cui probabilmente lo rilasceranno e anche in caso contrario il ricavato della vendite di proprietà di Shaw saranno i pezzi grossi. Con l’aiuto del suo ex-vice, nonché cognato, Charlie Gibbs, del lift Enrique Dev’Reaux e del ladruncolo Slide, Josh pianifica di introdursi nuovamente nell’attico di Shaw, convinto che in un falso muro portante ci sia nascosta una cassaforte contenente almeno venti milioni di dollari.

Tower Heist

ANALISI FILM

L’azione scorre veloce come la parlantina dei personaggi principali. Lo spettatore viene subito introdotto nel contesto di uno spietato capitalismo (Shaw) che messo in difficoltà dall’imprevedibile gioco della Borsa, non si fa scrupolo a rubare i soldi a dei dipendenti che ogni giorno faticano per mantenere il posto e le famiglie (la tragedia si sfiora con l’episodio del portiere prossimo alla pensione). E quando la vera natura fraudolenta del datore di lavoro rompe l’iniziale e apparente fedeltà servile (Kovacs) ecco emergere un irrefrenabile desiderio di riscatto pronto a passare sopra, senza iniziali tentennamenti, le difficoltà insormontabili per chi non ha un minimo di esperienza nel furto (indicativa la ‘prova’ nel supermarket). Gli esilaranti imprevisti nel portare a compimento il piano prestabilito, causa l’incapacità dei criminali improvvisati, sono elementi di comicità irresistibile ben sorretti da azioni ai limiti dell’assurdo. Due colpi di scena che, rispettivamente, precedono e seguono alla rocambolesca quanto imprevedibile riuscita dell’impresa sono la ciliegina sulla torta di un prodotto emozionante ed esilarante che condanna il cinico e arrogante arricchito che rinnega le sue umili origini calpestando la dignità dei suoi dipendenti, e pone l’attenzione sul valore di una collaborazione forgiata dalla comune causa di un’ingiustizia subìta che merita riscatto.

UOMINI STRAORDINARI. LADRI STRAORDINARI

Un gruppo di onesti lavoratori che, sfruttati ed ingannati da un sistema economico che predilige chi ha il portafoglio pieno, decide di tentare la via del crimine con lo scopo di prendersi ciò che meritano e che è stato indegnamente loro negato. Si tratta di un soggetto – tristemente noto nella realtà – che nella tradizione in celluloide ha offerto materiale che, facendo riflettere divertendo, viene spontaneo ricordare soprattutto a noi italiani attraverso capolavori del passato (La banda degli onesti – I soliti ignoti) e rivelazioni contemporanee (Smetto quando voglio).

Interpreti irresistibili è azioni spettacolari offrono un prodotto più che godibile in cui un occhio non ancora assuefatto alla superficialità del presente trova ragioni per riflettere sulla giustizia che vacilla a danno degli onesti e sulla disumanità di chi spudoratamente venera il dio-danaro.

TRAILER

 

EMOZIONANTE E DIVERTENTE.

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