I 10 Migliori Film di Halloween da Vedere

I 10 Migliori Film di Halloween da Vedere

Uno dei modi migliori per celebrare Halloween, diventata una festa a tutti gli effetti anche nel nostro Paese, è sicura-mente una maratona di film “a tema” su streghe, fantasmi, spiriti e affini.

Ne abbiamo raccolto dieci che rappresentano perfettamente lo spirito di questa ricorrenza, rigorosamente non horror (altrimenti la lista sarebbe stata infinita).

Ecco i 10 Migliori Film di Halloween da vedere

  1. “The Nightmare Before Christmas” di Henry Selick (1993)

    L’eterna diatriba su quale periodo dell’anno sia preferibile gustarsi il film di animazione ideato e prodotto da Tim Burton, se Halloween o Natale, è solo uno degli aspetti che rendono questa opera in stop-motion ancora oggi estremamente affascinante. La storia di Jack Skeletron (in italiano doppiato da Renato Zero), che vive nel Paese di Halloween ma è attratto suo mal-grado dallo spirito del Natale, ancora oggi colpisce per la tecnica d’avanguardia, per la sceneggiatura tagliente e le atmosfere gotiche coronate dalla bellissima colonna sonora di Danny Elfman.
    Nightmare before christmas

  2. “Hocus Pocus” di Kenny Ortega (1993)

    Quando penso a Halloween, il primo film che mi viene in mente è proprio questo: prodotto dalla Disney, unisce la leggenda delle Streghe di Salem del XVII secolo alle avventure di un gruppo di ragazzi degli anni Novanta. Un mix irresistibile di azione, umorismo, magia e spirito camp, che negli anni lo ha reso un vero e proprio cult (al punto che è in lavorazione un sequel per la TV), grazie anche al cast capitanato da Bette Midler, Kathy Najimy e Sarah Jessica Parker nei panni delle tre malvagie sorelle San-derson.

  3. “Beetlejuice – Spiritello Porcello” di Tim Burton (1988)

    Halloween e Tim Burton sono da sempre intrinseca-mente collegati, e se parliamo di film su case infestate e strane presenze questo è sicuramente il suo più indo-vinato e scanzonato. Nei panni del protagonista Betelgeuse, un bizzarro ghoul che tormenta una coppia di neo-fantasmi, Michael Keaton fu un vero e proprio mattatore. Oscar al miglior trucco ed entrato di diritto nella cultura pop grazie anche all’irresistibile scena dei commensali posseduti sulle note di “Day-O (Banana Boat Song)”.
    Beetlejuice – Spiritello Porcello

  4. “Frankenstein Junior” di Mel Brooks (1974)

    Pietra miliare della commedia americana, la rivisitazione della leggenda del mostro di Frankenstein targata Mel Brooks è un concentrato di personaggi iconici e battute en-trate nella storia conditi da una sottilissima satira sociale. Impossibile dimenticare i nitriti dei cavalli su Frau Blücher, la gobba di Igor o la celebre frase pronunciata da Gene Wilder nei panni del dottor Frederick von Frankenstein: “Si… Può… Fareeeee!”.

  5. “The Rocky Horror Picture Show” di Jim Sharman (1975)

    Uno dei film musical più famosi della storia, tratto a sua volta da uno spettacolo teatrale che definire cult è un eufemismo, si ispira alla creazione della creatura di Frankenstein trasportando il tutto in un mondo bizzarro, dove il dottor Frank-N-Furter (uno strabordante Tim Curry) è un travestito in calze a rete e tacchi a spillo venuto da un’altra galassia che si diverte a terrorizzare i malcapitati promessi sposi Brad e Janet nel suo castello. Intramontabile la colonna sonora (chi non ricorda “Time Warp”, “Sweet Transvestite” o “Touch-a, Touch-a, Touch-a Touch Me”) e l’attacco nemmeno tanto ve-lato ai costumi puritani della società americana.

  6. “Il Mistero di Sleepy Hollow” di Tim Burton (1999)

    Altra pellicola di Burton, tratta dal racconto “La leggenda di Sleepy Hollow” di Washington Irving (nota anche come la leggenda del cavaliere senza testa) è una delle sue più riuscite: sul finire del 1700 l’investigatore Ichabod Crane (interpretato da Johnny Depp in una delle sue tante collaborazioni col regista) deve risolvere il caso di tre efferati omicidi, mentre l’elemento sovrannaturale incombe sulla cittadina di Sleepy Hollow in un perfetto mix di gotico, horror e fantasy. Fu premiato con un Oscar per la migliore scenografia.
    Il Mistero di Sleepy Hollow

  7. “I Gremlins” di Joe Dante (1984)

    Uno dei film più rappresentativi del cinema anni Ottanta, scritto da Chris Columbus e prodotto da Steven Spielberg, riuscì a creare una perfetta formula tra commedia, fantasy e horror. La storia delle creature fantastiche denominate “mogwai” (create con la tecnica degli Animatronics) da cui possono nascere i terribili gremlins se non si osservano tre semplici regole, fu uno dei maggiori successi al box office di quegli anni e diede vita a un sequel del 1990, molto meno fortunato.

  8. “Ghostbusters” di Ivan Reitman (1984)

    Vero e proprio cult degli anni Ottanta, il film di Reitman su quattro acchiappafantasmi di New York ha prodotto un sequel, una serie animata, innumerevoli videogiochi e mer-chandising, oltre a un discusso reboot del 2016 in versione femminile. Accompagnate dall’iconica canzone di Ray Parker Jr., le avventure dei tre parapsicologi interpretati da Dan Aykroyd, Bill Murray e Harold Ramis, a cui si aggiunge Ernie Hudson, ancora oggi divertono e intrattengono un pubblico di tutte le età.
    Ghostbusters

  9. “Le Streghe di Eastwick” di George Miller (1987)

    Incursione nel genere commedia sovrannaturale del regista di “Mad Max”, questa spassosa pellicola vanta un cast d’eccezione: Susan Sarandon, Michelle Pfeiffer e Cher, le tre “streghe” del titolo, vengono sedotte dal “diavolo” Jack Nicholson, in un concentrato di battute al ve-triolo e lotta di genere. Un film meno conosciuto rispetto ai precedenti ma ugualmente godibile.

  10. “L’alba dei morti dementi” di Edgar Wright (2004)

    L’ultimo titolo della lista si sposta dagli Stati Uniti al Regno Unito, teatro degli eventi di una delle commedie inglesi più geniali degli ultimi anni. Il trentenne irrisolto Shaun ha un lavoro che odia e una fidanzata che l’ha appena lasciato, e come se non bastasse il suo quartiere viene improvvisamente invaso da un’orda di zombie. Irriverente ed esilarante come solo le pellicole british sanno essere, ha avuto il plauso di registi come Romero e Tarantino e fa parte della cosiddetta Trilogia del Cornetto insieme a “Hot Fuzz” del 2007 e “La Fine del Mondo” del 2013, tutti diretti da Wright.

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