Recensione Cops – Una banda di poliziotti

Recensione Cops – Una banda di poliziotti

Cops – una banda di poliziotti è una serie cinematografica italiana in due episodi prodotta e distribuita da Sky Cinema dal 14 dicembre 2020 con la regia di Luca Miniero.

Ispirato a Kops, film svedese del 2003, “Cops – Una banda di poliziotti” è uno Sky Original, prodotto da Sky e Banijay Italia, con la produzione esecutiva di Picture Show, in associazione con Memfis Film, il sostegno di Apulia Film Commission e Puglia promozione e il contributo di Regione Lazio. La sceneggiatura è firmata da Luca Miniero, Giulia Gianni, Andrea Magnani, Gina Neri.

Trama

Il commissariato di un paesino in Puglia rischia di chiudere per mancanza di reati. Cosa sono disposti a fare i poliziotti per non perdere il loro lavoro?  Inventarsi qualcosa per mettere in crisi l’ordine costituito, togliere la divisa per indossare l’abito dei criminali(impacciati) e creare finti crimini. La storia è ambientata ad Apulia, un piccolo centro del Sud Italia a pochi chilometri da Lecce, considerata una delle città più tranquille d’Italia, dove praticamente non esiste criminalità. Sembrerebbe un posto ideale per viverci, meno per i poliziotti del commissariato della piccola cittadina sui cui pende il licenziamento per mancanza di reati.

Personaggi

Un cast d’eccezione per la miniserie diretta da Luca Miniero, già regista di successi cinematografici come Benvenuti al Sud e Sono tornato. “Cops – Una banda di poliziotti” è interpretata da un cast corale con alcuni tra gli interpreti più amati dal pubblico: Claudio Bisio, Stefania Rocca, Pietro Sermonti, Francesco Mandelli, Dino Abbrescia, Giulia Bevilacqua, Guglielmo Poggi e Giovanni Esposito.

cops una banda di poliziotti

Il cast è idoneo nel complesso. Alcuni svolgono il compitino altri si calano bene nel personaggio e danno quel piccolo tocco in più come Francesco Mandelli. Claudio Bisio usa qualche sua tipica maschera che sembra sempre funzionare. Ma nulla di più.

Registro

Registro comico, stupido con una leggera e quasi invisibile malinconia. Demenziale sicuramente, ma non completamente. Alla malinconia si risponde con l’astuzia per caso e con una storia no sense.

La miniserie di Luca Miniero si presenta dunque come una commedia irriverente, come un poliziesco con uno stile demenziale. Ci sono inseguimenti e sparatorie ma niente sangue e molta leggerezza, senza alcuna pretesa di approfondimento e sviluppo della storia. L’umorismo è diviso da una vaga follia sopra le righe che tratteggia personaggi bizzarri e fuori dal comune. Il risultato finale è piuttosto deludente, anche perché la fatica si regge quasi tutta su alcune battute di due o tre personaggi al massimo. È difficile trovare un registro unico che amalgami le intenzioni del regista, per cui la commedia procede a scatti, quel leggero soffio di morale o malinconia è completamente travolta da un effimero umorismo che solo a tratti fa ridere. Ma bisogna stare attenti per ridere un pochino. L’obiettivo forse era ben altro ma il progetto si presenta senza pretese e senza illusioni. Si gioca molto sull’umanità e la goffaggine dei personaggi, quasi portata all’estremo. Un registro che rimanda ai film come “Una pallottola spuntata” e “Scuola di polizia”. Un confronto che però è impari per la consistenza della storia.

Doppio finale

La seconda puntata meno scoppiettante ed ironica. Azione quasi inutile. L’idea delle due puntate poteva essere giocata meglio. Nel secondo episodio quel poco di buono visto nella primo va sempre di più scemando. Non vengono aggiunti personaggi arricchenti per lo sviluppo della trama che sembra sempre di più spegnersi. Alla fine, le due puntate risulteranno troppe. Va bene trascorrere una serata sul divano per provare a distarsi con una commedia leggerissima ma due sono troppe. Potrei quasi consigliarvi di vedere solo il primo episodio. Ai coraggiosi l’ardua decisione.

Curiosità

  • La miniserie di Luca Miniero è tratta dalla comedy svedese Kops del 2003, diretta dal regista Josef Fares (Yalla-Yalla) in cui si immaginava che, in un paesino molto tranquillo, un gruppo di poliziotti per mancava di reati, cominciava a delinquere per salvarsi il posto di lavoro.
  • Miniero non è nuovo ad adattamenti di commedie internazionali, è sua la regia di Benvenuti al Sud, rifacimento di un recente successo francese, sempre con Claudio Bisio nel cast.
  • Una produzione televisiva per il piccolo schermo che ancora una volta porta alla ribalta il Salento tra le riprese girate lo scorso anno principalmente tra la città di San Vito dei Normanni e i territori di Nardò, Galatina, Acaya (Lecce). Per la realizzazione del film, inoltre, sono state impiegate 36 unità lavorative pugliesi. Sky Italia ha per altro già annunciato che è in fase di scrittura la seconda stagione di Cops e il che lascia intendere che presto il Salento sarà nuovamente visitato da telecamere e attori protagonisti della miniserie.
  • ll progetto filmico, infatti, rientra nell’accordo di cooperazione triennale per la realizzazione integrata di servizi pubblici finalizzati alla valorizzazione, promozione, comunicazione della Puglia come destinazione turistica e come industria culturale e cinematografica

Trailer Cops

About The Author

Diploma classico e giurista in erba alla Federico II di Napoli. Appassionato e cultore di cinema, sognatore a occhi aperti, inguaribile romantico. La passione per il cinema molto probabilmente deriva dalle tragedie greche. Studioso del bel calcio dopo aver visto il doppio passo del fenomeno Ronaldo ai tempi dell'Inter e le esultanze dell'areoplanino/scugnizzo Montella. Mi servo della scrittura per arrivare al cuore della persone. Preferisco καιρός al kρόνος!

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