Rosy Abate: da Squadra Antimafia ad Oggi

Rosy Abate: da Squadra Antimafia ad Oggi

Rosy Abate, interpretata da Giulia Michelini, è la protagonista dell’omonima serie andata in onda su canale 5 per la prima volta nel 2017, ideata da Paolo Valsecchi e prodotta da Taodue. Ha avuto così tanto successo con la sua prima stagione da essere entrata nelle top 10 delle serie più viste nella stagione 2017/2018. Si tratta dello spin-off di “Squadra antimafia-Palermo Oggi” dove il personaggio di Rosy Abate è emerso in modo così deciso che non lo si poteva lasciare con un destino apparentemente segnato infatti nessuno si era arreso a ciò che si era fatto vedere.

Da Squadra Antimafia – Palermo Oggi…

Donna forte e determinata, Rosy è conosciuta come la Regina di Palermo la cui vita è stata segnata dalla perdita degli affetti più cari: da piccola i genitori poi in età adulta i fratelli e suo marito Salvo, questo per la sua appartenenza alla famiglia mafiosa degli Abate. Tutto ciò non ha fatto altro che alimentare dentro di lei quel senso di vendetta e odio che hanno connotato da subito il suo personaggio. Nonostante tanti amori che vive tra i quali quello con Domenico Calcaterra, uno dei protagonisti indiscussi della serie, l’unico evento che ne mostra il lato più sensibile e vulnerabile è la nascita del figlio Leonardo che lei protegge invano con tutta sé stessa da un destino quasi scritto, infatti il bambino viene rapito e ucciso dal boss Achille Ferro. Distrutta dal dolore Rosy viene rinchiusa in un ospedale psichiatrico dove tenta più volte di togliersi la vita, poi in un ormai stato catatonico viene rapita da Filippo De Silva che non la uccide ma tenta solo di ottenere delle informazioni a lui utili e Rosy, consapevole di tutto ciò che ha fatto di brutto nella vita ma con il desiderio di reinventarsi si lascia proteggere da Calcaterra ma un passato così ingombrante non può che perseguitarla così decide di prendere i voti nella stessa notte nella quale di Calcaterra, che aveva cercato di impedirglielo perché innamorato di lei, non si hanno più notizie.

Dopo un po’ di tempo, quando ormai Rosy diventa suora scopre che lui è in ospedale a combattere tra la vita e la morte ma non potendo uscire dal convento implora Dio di salvarlo e quando apprende che è fuori pericolo sfugge ai controlli delle suore per andarlo a vedere. Mesi dopo Rosy ormai ricercata dalla squadra Duomo, libera Domenico dall’ospedale psichiatrico dove anch’egli era stato rinchiuso e Calcaterra e Rosy scappano insieme per il Sud America. Dopo 6 mesi la Duomo scopre un cadavere carbonizzato in una pompa di benzina a Catania e il medico legale afferma che quel corpo è di Rosy Abate ma in “Squadra Antimafia Palermo Oggi” niente è come sembra.

Rosy Abate
Rosy Abate – Giulia Michelini

…a Rosy Abate-la Serie

Dopo due anni dalla creduta morte di Rosy Abate scopriamo che in realtà è viva ed è riuscita a reinventarsi: vive sotto il nome di Claudia Lodato, fa la cassiera di un supermercato ed è fidanzata con Francesco, un uomo che non conosce la sua vera identità fin quando due fratelli mafiosi, Mirco e Stefano Sciarra, le portano una notizia che stravolge inevitabilmente la sua nuova vita: Leonardo è vivo, così chiede inizialmente aiuto a Filippo De Silva poi si allea con il miglior amico di Francesco, Luca, vice questore della polizia che si innamora di lei. Rosy torna a rivestire il ruolo della spietata Regina di Palermo che ha di nuovo un motivo per lottare e si scontra con lo spietato boss messinese Nunzio Santagata e sua figlia Regina, madre adottiva di Leo dei quali fa un’inaspettata quanto importante scoperta. Per riprendersi suo figlio Rosy gli fa da tata ma i due si separano di nuovo quando lei viene arrestata. Nella seconda stagione, dopo sei anni Rosy esce dal carcere e può finalmente rivivere il figlio ma si ritrova davanti ad un ragazzo ormai cresciuto, non lontano dalla malavita e che decide di proteggere da una vita che lei conosce meglio di chiunque altro.

Riflessioni

Consigliare questo spin-off senza aver visto la serie dalla quale è tratto può sembrare un vero e proprio salto nel vuoto ma per tutti coloro che si ritrovano per la prima volta a capire la donna più emblematica delle serie tv può essere una vera scoperta. Se si pensa che una criminale qualunque possa avere una vita normale e che mossa dall’amore per suo figlio o dal suo affetto più caro, possa ritrovare sé stessa, può essere la giusta chiave di lettura. Rosy Abate è tutto al di fuori di un personaggio ordinario; una donna complessa, mossa dalla vendetta e dall’odio sin da piccola, in un costante bilico tra l’odio e il bene, tra una voglia di reinventarsi ma un passato troppo ingombrante per farlo che però raggiunge il suo equilibrio quando scopre che il figlio è vivo. Scende di nuovo a patti con il male per riaverlo ma quando riesce ad entrare nella sua vita inaspettatamente si ritrova davanti un ragazzo da piccolo cresciuto in una famiglia della malavita dalla quale non riesce a star lontano, poi amato e protetto dal vice questore Luca che fa pensare al ruolo che avrebbe avuto Calcaterra e che fa scoprire la vera rinascita di Rosy, da quella che è sempre stata una criminale a madre empatica e protettiva che cerca di proteggere Leonardo da errori che gli potrebbero rovinare la vita.

Curiosità

  • Nel primo episodio della serie appare un numero di telefono, appartenente ad una coppia di coniugi di Domodossola che sono stati tempestati di chiamate con minacce di morte.
  • L’attrice che interpreta Regina, madre adottiva di Leo e non solo, è Paola la sorella di Giulia Michelini che in “Squadra Antimafia-Palermo oggi” aveva invece interpretato la madre di Rosy che stava perdendo la vita con il marito.
  • Nello spin off sono presenti, anche solo come comparse, alcuni personaggi della serie originaria come Paolo Pierobon nel ruolo di Filippo De Silva.
  • Francesco Mura e Vittorio Magazzù interpretano il piccolo e il cresciuto Leonardo, non più Christian Monaldi come in Squadra Antimafia.

Giulia Michelini, a proposito di Rosy Abate:

L’attrice che interpreta Rosy Abate da 10 anni, in una recente intervista a Verissimo sembra porre la parola fine al suo ruolo di Regina di Palermo. Entusiasta del lavoro che ha fatto in questi anni e di essere come la definisce la Toffanin “super amata” dal pubblico, si dice affaticata. Sebbene non si conoscano le sorti di questo spin-off e di un eventuale rinnovo per la terza stagione Giulia sostiene che “una storia non debba continuare all’infinito per essere positiva.”

Ecco l’intervista integrale


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