The New Pope: Recensione episodi 3 e 4

The New Pope: Recensione episodi 3 e 4

The New Pope: la grande incertezza…

E’ appena cominciato il viaggio visionario e, in alcuni momenti, disturbante,che passa per l’anima e corpo dei personaggi e dello spettatore. I primi due episodi The New Pope la nuova serie di Paolo Sorrentino, in onda su Sky Atlantic venerdì scorso, hanno riunito una media di 500 mila spettatori. Non sono mancate le critiche per il registro ancora più e non meno a limite.

Il terzo e quarto episodio arricchiscono ciò che hanno fatto intravedere le prime due puntate,presentandosi ancora di più scandalosi,audaci,seducenti e lussuriosi.

The New Pope

Recensione Terzo episodio

La terza puntata appare ancora di più misteriosa e con tanti punti interrogativi. A partire dalle suore che si presentano rivoltose e contraddittorie. Reclamano più rispetto ma allo stesso tempo abusano di una liberà non concessa. Altro punto interrogativo è la scatola misteriosa dell’ormai imminente nuovo papa Giovanni Paolo III. L’eterno secondo e la vita che doveva essere di un altro lo hanno da sempre perseguitato ma ora è arrivato il momento di separarsi dalla sua famiglia e dal suo passato provando a vivere la sua vita da protagonista ed ex novo. Ma dovrà fare i conti con il dormiente ma pur sempre vivo Lenny Belardo.

Dimentichiamoci di Pio XIII e del sua immagine che non doveva esistere ed apparire. Ci troveremo dinanzi ad un papa influencer e don Giovanni. Un papa dell’estetica e più concreto. Un vero e proprio dandy inglese, infatti Malkovich dice: “Penso di poter dire di aver cambiato outfit in ogni singola scena, tonnellate di indumenti fatti a mano, completi, giacche sportive, cappelli, guanti, cravatte, sciarpe, scarpe.” Praticamente l’opposto del tutto sommato sobrio e “nudo” Lenny Belardo!

Sullo sfondo la tragedia della guerra all’estero e una puntata che diventa essa stessa una tragedy pop

Giovanni paolo III si lascia alle spalle il suo palazzo oscuro per entrare in un mondo che non sentirà subito suo .Leggeremo nei suoi occhi quasi dipinti un amore solo sognato e una fede quasi falsata. Una carriera ecclesiastica come una realizzazione personale che non c’è mai stata.

In ogni puntata scende sul terreno di gioco e di scontro il numero 10 della serie,l’allenatore in campo,l’amato cardinal Voiello. Lo stratega che tocca le giuste corde per persuadere Sir John Brannox a diventare il nuovo papa. Un Voiello sempre di più astuto e politico. Forse non si aspetterà l’entrata in scena di un nuovo personaggio che avrà un ruolo determinate. Il ruolo in questione è interpretato magistralmente da un sorprendente Massimo Ghini.

Famiglia, verità, umiltà, fragilità sono i dogmi del nuovo papa che sembra conquistare la folla. Intanto una supporter di Pio XIII Ester cerca di riconquistare un posto nel mondo. Da miracolata a sfrattata.

Sarà anche una puntata dei particolari, come gli occhiali dietro la schiena dell’uomo di fiducia di Voiello, quasi a ricordarci che la Chiesa ha occhi ovunque, ai vestiti del papa con i suoi discorsi tenuti con autorevolezza: ” Il male è il frutto di un Amore vissuto male. Bisogna amare con tenerezza e senza passione che va contro l’umiltà cristiana”

Recensione Quarto episodio

La prima scena vede quasi contrapposti due personaggi. L’alfa e l’omega, Il diavolo e l’acqua santa. Il bianco e il nero. Un breve incontro tra Giovanni Paolo III e Marylin Manson che interpreta se stesso, quasi ad introdurre delle tematiche di questa puntata :Amore e pedofilia del clero. Ricatti e benevolenza .

Sembra che sia poi Lenny ad attirare tutto ciò entrando nella psiche di alcuni personaggi. Sorrentino ci ricorda sempre il primo “amore”. C’è sempre un pensiero,una scena su Jude Law, quasi che che il regista oltre a ricordare ai personaggi la sempre influenza di Pio XIII, vuole che anche lo spettatore sia condizionato in qualche modo dall’immagine idolatrata di Lenny.

Ed ecco spostarsi a Venezia momentaneamente con il nuovo pontefice a fare visita al papa emerito in coma, per pregare da vicino affinché non si vegli più. Entusiasmante anche l’incontro tra Giovanni Paolo III e il capo ultras di Pio XIII.

Intanto il cardinal Voiello oltre che con le suore dovrà iniziare su un atro ring una nuova battaglia con il governo italiano che ha in mente di eliminare l’8xmille. La sensazione è sempre che Voiello nasconda un poter oscuro, non passando mai di moda come lui afferma :”Non passo mai di moda come le barrette Kinder” . Se il terzo episodio è la puntata dei particolari, il quarto episodio fa luce su problemi spinosi della Chiesa attuale:dall’8xmille alla pedofilia. Le nostre coscienze e la nostra testa saranno sempre di più pieni di interrogativi e dubbi.

Curiosità

Musica per le orecchie, ma anche per gli occhi e per l’anima: su Spotify è finalmente arrivata la playlist ufficiale della colonna sonora di The New Pope.

Intanto la sigla delle prime due puntate è stata presa di mira. La sottoveste sbracciata trasparente che lascia intravedere la biancheria intima, le note di «Good Time Girl» del duo Sofi Tukker e un gruppo di bellissime donne brune, alte e sinuose (tranne una in disparte, carnosa e seduta) che ballano con movenze morbide nella penombra del Cenacolo Palladiano della Fondazione Cini di Venezia, illuminata da un solo neon. Il neon a forma di croce cattolica, punto focale della scena girata sotto la copia delle Nozze di Cana di Paolo Veronese. Le donne sono suore appena scappate dai loro letti. Così il patriarcato di Venezia attacca la sigla della serie tv : “Offensiva e ingiustificata.

 

About The Author

Diploma classico e giurista in erba alla Federico II di Napoli. Appassionato e cultore di cinema, sognatore a occhi aperti, inguaribile romantico. La passione per il cinema molto probabilmente deriva dalle tragedie greche. Studioso del bel calcio dopo aver visto il doppio passo del fenomeno Ronaldo ai tempi dell'Inter e le esultanze dell'areoplanino/scugnizzo Montella. Mi servo della scrittura per arrivare al cuore della persone. Preferisco καιρός al kρόνος!

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