Recensione Peaky Blinders Stagione 1: Molto più che Semplice Malavita

Recensione Peaky Blinders Stagione 1: Molto più che Semplice Malavita

Si, lo sappiamo, tra meno di un mese uscirà la quinta stagione e noi abbiamo deciso con tutto l’hype che abbiamo dentro di noi, di ripercorrere la storia di Tommy Shelby e dei Peaky Blinders.

Trama Peaky Blinders Stagione 1

Questa prima stagione, sembra porre le basi per il futuro della serie, infatti attraverso i sei episodi che la compongono, conosciamo i vari personaggi, i loro antagonisti, le loro vicende amorose; in un mix che viene conciliato alla perfezione con fotografia, sceneggiatura e attori.

La prima stagione ruota intorno a queste armi rubate (si scoprirà poi che erano in possesso proprio di Tommy), ed un nuovo commissario che viene mandato in città proprio per risolvere il caso, accompagnato da una spia sotto copertura che diventerà poi la donna amata da Thomas Shelby. Nonostante Arthur sia il fratello maggiore, risulta essere incapace di prendere decisioni importanti (ricordiamo su tutte, quando dà i soldi al padre convinto di fare fortuna), quindi il comando viene preso dal fratello minore, ovvero Thomas che gestisce gli affari di famiglia, sognando di aprire un’agenzia di scommesse legali e per far ciò non si pone limiti, andando contro chiunque gli si poni davanti; ad eccezione proprio di Grace, la spia in incognito, in cui però troverà una “fedele” compagna a cui nonostante tutto dovrà rinunciare.

Dopo tante peripezie, il commissario riuscirà a trovare queste armi, proprio grazie all’aiuto di Grace che però si dimetterà dal suo incarico pur di non rinunciare al suo amore. La stagione si conclude forse, con una delle scene più iconiche. Thomas lancia una monetina che deciderà per lui se seguire Grace o restare con la sua famiglia, nello stesso momento Grace in stazione viene raggiunta dal commissario che le punta contro una pistola. La moneta vola in aria e finisce nel pugno di Tommy che la copre, uno sparo. Tutto diventa nero.

Chi sono in realtà i Peaky Blinders

Nella serie tv, ci viene mostrato questo gruppo di malviventi, nel primo dopoguerra (1919), conosciuti per le lamette nascoste all’interno del loro cappello, con cui feriscono gli avversari e chiunque provi ad intralciare il loro cammino. Ma in realtà i Peaky Blinders originali, non svolgevano le proprie attività durante il dopoguerra, ma bensì molto prima, intorno al 1880 e il loro modo di agire non prevedeva alcun tipo di arsenale nascosto all’interno dei cappelli, preferivano colpire con le proprie forze a differenza dei nostri attori.

Peaky Blinders

Cast e Personaggi 

Interpretazione eccezionale, quella di Cillian Murphy, nei panni di Thomas Shelby . Tra i vari personaggi secondari merita un approfondimento nelle successive stagioni a parer mio, zia Polly, interpretata da Helen McCrory che insieme a Thomas è colei che gestisce le entrate della famiglia. Tra gli altri ricordiamo Paul Anderson nei panni di Arthur Shelby, Sam Neill, il commissario Chester Campbell addetto a risolvere il caso delle armi scomparse. Ma anche Annabelle Wallis, nel ruolo di Grace Shelby e John Shelby, rispettivamente la sorella e il fratello minore della famiglia .

Cosa aspettarsi dalle prossime stagioni

Tutto dipenderà da quello sparo, Grace potrebbe aver ucciso il commissario Campbell, liberando definitivamente Tommy da qualsiasi imprevisto; o sarà il commissario ad uccidere Grace, facendo uscire la parte cattiva del capo dei Peaky Blinders che sicuramente riverserá tutto il suo odio nei confronti di Campbell. Non ci resta che proseguire con la nostra visione per avere le risposte di cui abbiamo bisogno.

Cast 92%
Trama 86%
Ambientazioni 90%
Fotografia 95%
Colonna Sonora 86%
Voto Totale 90%

About The Author

Diplomato al Liceo Scientifico, tra una pagina e l'altra di un libro di matematica, un episodio calza a pennello. Più che per il cinema, ho la passione per il piccolo schermo. Sono l'amico a cui viene sempre fatta la domanda "Ma che serie tv mi consigli?" Se non avete idea di cosa guardare, faccio al caso vostro. Siete invitati nel sottosopra che si trova nella mia testa.

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